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Il beveraggio amoroso

QUELLA DELL'INNAMORAMENTO DI TRISTANO E ISOTTA E' UNA DELLE PAGINE PIù BELLE DELL'INTERA LETTERATURA MEDIEVALE, PER IL FASCINO CHE EVOCA QUESTA ATMOSFERA MAGICA E PER LA STUPENDA SEMPLICITà CON LA QUALE VIENE DESCRITTA LA MERAVIGLIA DEI PROTAGONISTI CHE SENTONO CRESCERE IL SENTIMENTO AMOROSO. 

IL BRANO, ANONIMO,  è TRATTO DALLA CELEBRE "TAVOLA ROTONDA" , DEL CICLO BRETONE. TRISTANO CONDUCE PER MARE ISOTTA ALLA REGGIA DI MARCO RE DI CORNOVAGLIA, CHE DOVRà FARLA SUA SPOSA. LA MADRE DI ISOTTA HA PREPARATO UN BEVERAGGIO AMOROSO DESTINATO AI DUE SPOSI. MA, PER ERRORE, IL FILTRO D'AMORE SARà BEVUTO DA TRISTANO E ISOTTA.  

(...) Essendo Tristano con sua compagnia andato da quattro giorni per alto mare, e venendo il quinto giorno dopo desinare, Tristano e Isotta si puosono allo scacchiere a giocare a scacchi, come erano usati; e giuocarono grande parte del dì: ed era a quel punto un grande caldo, sì per la sentina del mare, e sì per la stagione del tempo. E giuocando eglino in tale maniera, aveano grande talento di bere; e allor addomandaro che lo vino fosse apportato. E allora Giovernale e Brandina andaron a una covetta del mare, là dove era loro roba;  e per ignoranza, si presono il bottacino là dove era lo beveraggio amoroso, e sì diedono di questo bere a Tristano e a Isotta (...).

E avendo Tristano bevuto questo beveraggio, egli si maraviglia molto molto, perchè sua volontà nè suo pensiero egli in alcun modo poteva raffrenare. E simile e in tal modo era infiammata madonna Isotta, cioè di lui: e per tale l'uno guatava l'altro; e per lo molto mirare, l'uno conosce il disio e la volontà dell'altro (...).

Ora, vedendosi insieme i loro visi amorosi e piacenti, non si poteano saziare dello guatare l'uno l'altro. E fue quella una catena la quale incatenò il cuore degli due amanti; sicchè degli duo cuori fece uno cuore, cioè uno pensamento; e delli due corpi fece una volontà; però che quello che piaceva a Isotta, a Tristano dilettava; e quello che Isotta voleva, Tristano lo desiderava; e quello che spiaceva a l'uno a l'altro era in odio; e gli due amanti ebbono una vita e feciono una morte, e credesi che le anime abbiano uno luogo stabilito insieme.

 

 


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